Come Coltivare la Nemesia

Quando i fiori erano considerati messaggeri d’amore, bastava che un giovane inviasse un mazzo di nemesia alla fanciulla amata per incolparla di “vanità” o di eccessiva “curiosità”, forse per il particolare aspetto delle corolle che ricordano piccoli visi attoniti.

La nemesia, come tutte le pianti annuali, non presenta particolari difficoltà di coltivazione, tuttavia è bene sapere che queste piante vegetano meglio in posizioni calde e in climi privi di frequenti sbalzi di temperatura. Esse, infatti, provengono dall’Africa e naturalmente rifuggono da eccessi di umidità nel terreno e non sopportano il freddo di tramontana.

Per quanto riguarda la concimazione è bene utilizzare prodotti a base di sangue secco o di estratto di alghe, somministrandoli ogni 15 giorni attraverso le normali annaffiature; queste non devono essere mai troppo abbondanti, ma sufficienti a mantenere fresca la terra. Si consiglia di smuovere spesso il terreno attorno alle piantine e di non effettuare coltivazioni molto fitte perchè la nemesia ama repirare liberamente. Un intervallo di 20 cm fra un esemplare e l’altro è indisensabile ad assicurare un normale ciclo vegetativo.

Per ottenere numerose e successive fioriture è bene procedere alla cimatura dei soggetti che hanno appena terminato di fiorire; in tal modo si provocherà la rinascita di nuovi getti e di nuovi boccioli. Dato che queste piante sono spesso attaccate dal ragno rosso, è bene controllarne periodicamente il fogliame e, al caso, intervenire subito con prodotti adatti. La fioritura avviene in estate. Gradisce un’esposizione in pieno sole, mentre, la moltiplicazione avviene per seme, in primavera, in lettorino o direttamente a dimora.

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